Soccorso rossobruno
Ciao e buon sabato,
questa è S’È DESTRA, per la precisione l’uscita 138. Questa newsletter racconta fatti, storie, culture, politiche delle destre in Italia e nel mondo. La scrivo io che sono Valerio Renzi, faccio il giornalista e mi occupo di comunicazione politica.
Oggi parliamo della prossima tornata elettorale tedesca, dell’avanzata di Alternative für Deutschland e della possibile alleanza dell’estrema destra con la “sinistra conservatrice” di Sahra Wagenknecht.
La mia mail è valrenzi@gmail.com, ho un profilo su X e uno su Instagram, su Bluesky e Mastodon. S’È DESTRA è anche un canale Telegram per tutte le cose che non stanno in una newsletter.
Sostieni!
Questa newsletter è gratuita, ma costa molto lavoro, se vuoi sostenerla puoi leggere, regalare e consigliare il mio ultimo libro Le radici profonde. La destra italiana e la questione culturale (Fandango Libri).
Ora iniziamo!
La prossima tornata elettorale in Germania sarà a settembre, e vedrà i cittadini chiamati a rinnovare il governo regionale dei land della Sassonia-Anhalt e del Meclemburgo-Pomeriana, due regioni della Germania dell’Est, dove Alternative für Deutschland è di gran lunga in testa i sondaggi, oltre il 40% in Sassonia-Anhalt e al 35% in Meclemburgo-Pomeriana.
AfD si prepara dunque a governare forte di un consenso che appare inarrestabile, e se non bastasse ecco che arriva il soccorso rossobruno di Bsw, la sinistra “conservatrice” e “sovranista” di Sahra Wagenknecht. Fabio Di Masi e Amira Mohamed Ali, i due copresidenti della creatura del partito, hanno scritto una lettera indirizzata agli omologhi del partito di estrema destra Alice Weidel e Tino Chrupalla.
Nella lettera viene proposta di organizzare due confronti e un comizio congiunto con le leader Weidel e Wagenknecht, così da prefigurare all’elettorato una possibile alleanza di governo. Formalmente gli esponenti di Bsw parlano della possibilità di un governo retto da figure fuori dai partiti, ma che possa coinvolgere AfD. L’impressione però è che l’estrema destra punti a far cadere definitivamente il “Brandmauer”, ovvero il cordone sanitario attorno all’estrema destra, tentando di dare le carte per un governo politico, e con questa apertura Bsw di fatto si presenta come un possibile partner dell’operazione.
Secondo la maggior parte degli osservatori quella di Wagenknecht è una mossa disperata per riconquistare centralità nel dibattito pubblico. Nella lettera si sottolineano le cose che uniscono i due partiti, che possiamo riassumere così: 1) essere criminalizzati dai media in quanto forze anti sistema; 2) voler cambiare le politiche migratorie in senso restrittivo (per inciso: Alternative für Deutschland è il primo partito che ha lanciato lo slogan della remigrazione); interrompere il sostegno all’Ucraina e riaprire i rubinetti al gas russo (entrambi i partiti sono fortemente filorussi).
Da parte sua Alice Weidel ha fatto spallucce, rispedito l’offerta al mittente e chiarito che se ne riparla per un “dialogo” dopo il voto se “Bsw supererà la soglia di sbarramento”. Ma intanto il partito sovranista ha gettato la maschera e ha messo sul piatto un’ipotesi che l’esclude dalle forze politiche pronte a isolare l’estrema destra.
In queste ore la sinistra sociale e politica ha iniziato a manifestare a Erfurt, la città della Turingia dove è in corso il congresso di AfD. Ovviamente c’è anche la Linke, il partito della sinistra tedesca da cui nel 2023 si è formalmente separato il movimento di Wagenknecht, che ha svuotato il gruppo parlamentare allora al Bundestag gettando la Linke in una crisi che sembrava profonda. Tre anni dopo il partito sembra rinato, liberatosi finalmente di quei vecchi gruppi dirigenti nostalgici.
Dopo le elezioni europee, andate decisamente male (con il 2,74% dei voti contro il 6% degli scissionisti di Bsw), ha raggiunto l'8,7% alle successive politiche mentre Bsw non ha superato la soglia di sbarramento rimanendo fuori dal parlamento federale. Lo storico partito della sinistra nato dopo l’unificazione è stata in grado di rilanciare la propria immagine e la propria leadership: la Linke ha appena celebrato il suo congresso, celebrando gli oltre 100.000 iscritti, con l’80% di delegati alla loro prima esperienza congressuale, molti dei quali giovanissimi.
Facendo cadere formalmente la pregiudiziale antifascista, Wagenknecht e i suoi compiono la definitiva trasformazione in una forza al di fuori del campo della sinistra. Con buona pace di chi ha tifato per l’affermazione di una sinistra sovranista e “anti woke”, filorussa e euroscettica, contro l’immigrazione e indifferente ai temi della giustizia climatica. In Italia possiamo tra gli altri annoverare tra questi tifosi il Movimento 5 Stelle, che ha tentato di costruire un gruppo parlamentare con Bsw all’inizio della legislatura prima di aderire a The Left, e la composita schiera dei gruppi rossobruni e della “sinistra” sovranista e amica della Russia (da Stefano Fassina a figure come Angelo D’Orsi). Anche se la direzione era chiara dal giorno uno, in molti hanno voluto non vedere, ma oggi ogni ambiguità è terminata e nessuno può più fare finta di niente.







La cosa era nell'aria già da un po' :
https://storiainrete.substack.com/p/paradossi-storici-leterno-ritorno
Solo chi concepisce la Storia con i paraocchi (o ne mastica poco...) può stupirsene più di tanto
Non pensavo che BSW potesse scendere così in basso, davvero. Avrei una considerazione da fare, però, quando definisci BSW come "nostalgici". Di cosa? Del socialismo, non mi pare. Desiderare il socialismo e civettare coi nazisti non è la stessa cosa. Lo dico perché si rischia di far credere che il socialismo fattosi Stato e il rossobrunismo siano simili. In tal modo si darebbe ragione proprio all'estrema destra à la Rizzo, facendo credere che esista una dicotomia liberali, europeisti, atlantisti, woke da un lato e multipolaristi, socialnazionalisti, antigender, xenofobi dall'altra.